Il corpo della Collegiata e l’ombra del Munaciello
Nel cuore del borgo sorge la Collegiata, luogo di fede e memoria. Qui la tradizione orale custodisce la storia di un corpo ritenuto incorrotto, spesso identificato con il canonico Antonio Gaetano Domenico Gravina, morto nel 1711, sebbene la sua identità resti avvolta nel mistero.
Si narra che il canonico apparve in sogno a una donna della comunità, avvertendola che alcuni giovani avevano posto un lume acceso sul suo corpo. Quando la cappella venne aperta, gli abiti risultarono consumati dalle fiamme, mentre il corpo era rimasto intatto.
Da quel racconto la sua figura venne associata al Munaciello, lo spiritello del folklore campano che, secondo la memoria popolare, continuerebbe a vegliare sui vicoli e sulle mura sacre del Casamale.